LA SENOLOGIA in ROSA...

da Gennaio anche il Sabato

SCREENING MAMMOGRAFICO CON TOMOSINTESI 

L'Unità Operativa di Senologia Diagnostica ha quale obiettivo quello di garantire una efficace diagnosi  della patologia mammaria e quella di fornire un servizio di screening mammografico.

A seguito dell’aumento di richiesta di esami diagnostici e per ridurre le liste d'attesa, la Sirp organizza turni di lavoro senologico ed ecografico anche il Sabato.

Una novità che consente la diminuzione dei tempi d’attesa ma, soprattutto, offre alle donne la possibilità di accedere ai servizi senza più doversi assentare dal lavoro, consumare inutilmente giorni di ferie e permessi o dover ricorrere, quando si lavora entrambi e si hanno bimbi piccoli, all’aiuto di nonni e baby sitter.

Da Gennaio si usufruisce di un appuntamento più comodo, in base ai propri impegni personali e lavorativi, scegliendo il sabato mattina. Anche in queste fasce orarie il personale medico e tecnico di radiologia sarà in grado di garantire l’accoglienza e la segreteria. Un’opportunità tesa a migliorare l’efficienza e per rispondere meglio alle diverse esigenze e ai molteplici impegni delle donne.

Il Sabato il servizio espletato sarà tutto al femminile perché credo che solo le donne abbiano coraggio, capacità di ascolto, capacità di essere aperte, “inclusive”, comunicative e più collaborative. Per me, per il Servizio, aprirsi all’operatività femminile significa dare la responsabilità della struttura a professioniste brave e motivate e diventa una ventata di sano rinnovamento culturale e generazionale.

Raffaele Leuzzi

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Screening Mammografico

 

 Possibili effetti negativi dello screening

 Quando raggiunge un elevato livello di adesione nella popolazione a cui si rivolge, un programma organizzato di screening con un’offerta proattiva e   gratuita favorisce l’equità di accesso a tutte le donne interessate, residenti e domiciliate, senza distinzione alcuna di razza, religione o appartenenza a   strato sociale. I risultati degli studi nel Centro-Nord ma non nel Sud costituiscono, dunque, un riconoscimento del valore in termini di significato sociale   dello screening organizzato.

La presunta efficacia della diagnosi precoce è a volte rafforzata da percezioni fuorvianti: infatti, un test che anticipa il momento della diagnosi, senza modificare in alcun modo la data o la causa della morte, apparirà efficace agli occhi delle donne pur essendo in realtà del tutto inutile. Questa distorsione percettiva viene alimentata dallo slogan “la diagnosi precoce aumenta la sopravvivenza senza ridurre la mortalità”! I programmi di screening organizzato contribuiscono alla riduzione delle diseguaglianze in termini di accesso alla prevenzione nelle fasce di popolazione target più svantaggiate? No

Altri elementi discordanti e contraddittori dello screening regionale sono:

  • Assenza del rapporto medico-paziente e non completa informazione

  • Non coinvolgimento delle donne e delle Associazioni femminili

  • Mammografia esclusiva (biennale)

  • Lettura dell’esame differita e ansia nei richiami

  • Bassa adesione al programma al Sud

  • Tasso dei carcinomi non rilevati (20%)

  • Carcinomi d’intervallo del 30% se screening annuale, del 50% se biannuale

  • 10% di sovratrattamento

  • Nessun esame per le donne escluse dal programma

  • La, Legge 23 dicembre 2000, n. 388, invita le donne, in età compresa tra 45 e 69 anni, a fare una mammografia gratuita ogni 2 anni. Il “messaggio scientifico” invece, distingue tra le diverse fasce di età consigliando una mammografia ogni anno per le donne che hanno compiuto 40 anni fino a 50 anni di età.

  • I programmi di Screening in Italia sono gestiti a livello regionale e invitano donne in diverse fasce di età ( in larga parte dai 50 ai 69 anni, alcuni, dai 45 ai 74 anni) in relazione alle risorse che il servizio sanitario regionale rende disponibili.

Esiste in ambito senologico una domanda di prevenzione e di prestazioni diagnostiche al di fuori delle fasce di età coinvolte dai programmi di screening regionali, le cui destinatarie sono solo donne della fascia di età 50/69 anni. Le procedure ed i percorsi di accesso ai servizi non sono comuni sul territorio nazionale con tempistiche diverse, apparecchiature obsolete, e standard variabili. Abbiamo equità d’accesso alle prestazioni? Certamente no.

  • A quali domande bisogna rispondere?

  • Quali risposte hanno speranza di essere ascoltate, comprese, accettate?

E’ necessario garantire percorsi diagnostici e trattamenti uniformi su tutto il territorio regionale alle donne con specifica sintomatologia clinica e con rischio legato a ereditarietà dal momento che oggi lo screening si rivolge a donne sane e prive di sintomi. Bisogna anche prestare attenzione alla qualità delle tecnologie utilizzate negli screening e definire il ruolo che le associazioni, insieme alle aziende sanitarie ed ospedaliere, devono avere nella promozione di percorsi di educazione alla salute e campagne di prevenzione e diagnosi precoce. La popolazione femminile considera la multidisciplinarietà l’approccio indispensabile per garantire alle donne diagnosi e cura migliori; nonostante mozioni parlamentari direttive Europee e l’impegno delle Associazioni ad oggi non si vedono concreti progetti operativi che possano superare la disomogeneità di diagnosi precoce e di trattamento ancora presenti nel nostro territorio. A nostro giudizio andrebbe completata la copertura del territorio regionale con programmi di screening mammografico non più standardizzati ma personalizzati per ciascuna donna, in base alla valutazione dei fattori di rischio individuali (età, familiarità, densità del seno, ormonoterapia). L’evoluzione tecnologica e l’obsolescenza dei mammografi richiede inoltre la loro sostituzione.

     Obiettivo del programma di screening:

  • riduzione della mortalità dovuta al carcinoma della mammella mediante l’utilizzo della mammografia 3D (Tomosintesi). Mi preme rammentare che lo screening mammografico non è prevenzione; è diagnosi precoce. 

  • Obiettivi specifici:

  • - rispondere ai problemi di diagnostica "clinica";

  • - ottenere la diagnosi precoce delle forme neoplastiche della mammella;

  • - migliorare la percentuale dei tumori scoperti in fase precoce e ridurre quella dei tumori in fase tardiva T3 

  • Poiché gli esami non sono facilmente esperibili nell'ambito dell'attività accreditata, abbiamo previsto speciali trattamenti economici scontati  e comunque sempre in linea con l'offerta proposta dalle tariffe pubbliche.

Orari di Apertura:


Sabato: dalle ore 9.00 alle 13.00 per l'attività diagnostica di screening, di senologia clinico-strumentale.
 

Accesso AL SERVIZIO

La prenotazione di esami di senologia clinica e di ecografia 3D avvengono tramite numero verde 800031571 o al numero 06 4740658 . Tutti i giorni dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

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