Che cos'è il tumore al seno?
Il tumore al seno è una malattia in cui alcune cellule della mammella subiscono una trasformazione maligna. Le cellule tumorali crescono in modo autonomo e incontrollato e hanno la capacità di infiltrare i tessuti circostanti e migrare in altri organi a distanza formando le metastasi.
Il tumore della mammella è un problema sociale ed umano di notevoli proporzioni. I costi socioeconomici del tumore rischiano di esplodere se non si potenzia la prevenzione e non si riorganizza la spesa investendo sul bisogno di prevenzione e diagnosi precoce  non ancora soddisfatti.

La prevenzione dei tumori della mammella può essere primaria e secondaria.

La prevenzione primaria ha come obiettivo la riduzione dell’incidenza dei tumori intervenendo sulla rimozione delle cause determinanti. La prevenzione secondaria si propone la riduzione della mortalità e l’aumento della sopravvivenza attraverso la diagnosi precoce.

La prevenzione dovrebbe essere una priorità nell’agenda politica sanitaria delle  cose che si possono e si debbono fare per affrontare il tumore della mammella  dal punto di vista preventivo. Leggi più...

Diagnosi precoce

Pensiamo che l’approccio metodologico all’analisi delle immagini in senologia diagnostica debba essere considerato alla stregua di un mosaico al quale aggiungere e unire  tasselli, elementi  diversi e spesso non omogenei,  che contribuiscono ad avere un quadro sempre più preciso delle strutture che esaminiamo, nella fattispecie il carcinoma mammario, per ottenere tecniche di imaging più sensibili e più specifiche per la diagnosi precoce.

 

La MAMMOGRAFIA è l’indagine gold standard nello screening in quanto garantisce:

– diagnosi precoce del cancro della mammella

– riduzione dell’incidenza dei cancri in stadio avanzato fino ad un 20-30%

– riduzione della mortalità per cancro della mammella nelle donne 50-69aa

   Ma la Mammografia vede molto ma non tutto...

Lo screening mammografico
I dati Passi evidenziano che in Italia 7 donne su 10, fra i 50 e i 69 anni, si sottopongono a scopo di diagnosi precoce allo screening mammografico all'interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, secondo quanto raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali (che suggeriscono alle donne di questa classe di età di sottoporsi a mammografia ogni due anni per la diagnosi precoce del tumore al seno). Se è vero come è vero che il cancro di intervallo incide nel 30% dei casi incide nel primo anno. Noi crediamo che la Tomosintesi debba effettuarsi annualmente perseguendo l'obiettivo dello screening volontario, selezionando le donne non solo sull'età ma anche sulla densità del seno e sulla familiarità.
Alcune cose da sapere sulla diagnosi precoce

 

Un primo limite della mammografia è rappresentato dalle mammelle opache. Un secondo limite può essere rappresentato dalla sede marginale del tumore (solco sottomammario, prolungamento ascellare). Un terzo limite deriva dalle piccole dimensioni del tumore che lo rendono difficilmente diagnosticabile.
Altri limiti sono la scarsa densità del carcinoma o il suo presentarsi a margini regolari

Limiti della mammografia
● mammelle opache, ghiandolari,
● sede marginale del tumore,
● scarsa densità (opacità) intrinseca del tumore,
● tumore molto piccolo,
● contorni regolari di alcuni tumori,
● difetti di apparecchiature e di esecuzione dell’esame.

Le nuove frontiere dell'imaging senologico

 

● TOMOSINTESI

● CESM

● ECOGRAFIA 3D

Tomosintesi: una mammografia migliore

Nata per superare i limiti della mammografia digitale 2D la Tomosintesi permette di ricostruire una stratigrafia della mammella a partire da un numero finito di proiezioni bidimensionali. Di ultimissimo sviluppo è il CAD che mediante marker segnala le aree di maggiore interesse.

La Tomosintesi (DBT), Mammografia Digitale 3D è una tecnica di esame simile alla mammografia. La Tomosintesi è in grado di visualizzare separatamente oggetti posti a profondità diverse tramite l’acquisizione di multiple proiezioni a bassa dose per diverse angolazioni del tubo rx intorno alla mammella con detettore fermo. I dati acquisiti vengono ricostruiti in una serie di strati sottili ad alta risoluzione.

L’innovativo software C-View crea immagini ad altissima risoluzione, eliminando la necessità di una seconda esposizione ai raggi, consentendo di ridurre sia il tempo di compressione per la paziente sia di dimezzare la dose di radiazione, fornendo dei risultati clinicamente superiori a quelli forniti dalla Mammografia 2D.

 

I VANTAGGI DELLA MAMMOGRAFIA DIGITALE 3D CON TOMOSINTESI

 1. Analisi più accurata eliminando gli artefatti da sovrapposizione del tessuto fibroghiandolare, incrementando la     risoluzione spaziale e riducendo i falsi negativi e i falsi positivi. I falsi negativi della mammografia digitale oscillano dal   10 al 30%.
 2. La dose di radiazione ampiamente al di sotto della dose di sicurezza, sostanzialmente analoga alla mammografia   digitale ma di gran lunga inferiore rispetto alla mammografia analogica. 
 3. L’apparecchiatura di cui siamo dotati (Tomosintesi c-view) permette l’esecuzione della mammografia in 3D con ricostruzione mediante algoritmo matematico di una immagine 2D

 

 

Mammografia spettrale a contrasto (CESM)

Come per la risonanza, la base della mammografia spettrale a contrasto è il fatto che, durante lo sviluppo e la crescita un tumore forma e sviluppa nuovi vasi sanguigni per il nutrimento delle sue cellule. L'utilizzo del mezzo di contrasto permette di evidenziare i vasi sanguigni in prossimità del tumore.  Per essere in grado di mostrare l'acquisizione del contrasto tumorale in un'immagine mammografica, è necessario acquisire due esposizioni del seno, ciascuna con una diversa composizione energetica dei raggi x, a basa ed alta energia, una possibilità tecnica disponibile per alcuni nuovi mammografi. Questo produce un'immagine a bassa energia come una mammografia normale, e un'immagine ad alta energia, dalla sottrazione delle due immagini si ottengono informazioni sulla distribuzione del contrasto nel seno; l'uso di energie diverse è la ragione della denominazione mammografia spettrale (CESM). A seconda della composizione e dello spessore del seno, questo provoca una dose di radiazioni supplementare di circa il 20%, ma entrambe le immagini insieme implicano una dose a raggi x al di sotto della dose raccomandata per la mammografia.

Sulla base di risultati ancora preliminari, la CESM può essere considerata come un'alternativa alla Risonanza con contrast-enhanced in caso vi siano controindicazioni alla Rm (inclusa la presenza di dispositivi non sicuri nel corpo del paziente, claustrofobia e obesità che impediscono al paziente di praticare la risonanza) o controindicazioni ad iniezione di contrasto a base di gadolinium o a causa di condizioni locali di difficoltà ad eseguire la risonanza.  

Nota: è importante notare che gli agenti contrastanti iodati vengono spesso utilizzati nella pratica clinica, per lo più iniettati per via endovenosa per la tomografia. Ci sono controindicazioni (storia di reazioni allergiche, insufficienza renale) per i possibili effetti collaterali che richiedono discussione con il paziente e la firma di un consenso scritto. Quindi, l'iniezione di agenti di contrasto iodati per la mammografia richiede le stesse precauzioni utilizzate per altri esami basati sul contrasto. Prima dell'esame, il radiologo chiarirà i rischi e i benefici associati all'iniezione endovenosa di agenti contrastanti. 

 

 

 

 

 

Ecografia 3 D

L'innovativo sistema di diagnosi del tumore della mammella per le donne con tessuto mammario denso.

La mammografia potrebbe non rilevare oltre un terzo dei tumori laddove il tessuto mammario è particolarmente denso. Il sistema ABUS (Automated Breast Ultrasound System) rappresenta quindi una pratica alternativa non ionizzante alle altre opzioni di screening per le donne con tessuto mammario denso. Affiancato alla mammografia, il sistema Invenia ABUS è in grado di migliorare la rilevazione dei tumori invasivi della mammella del 55% rispetto all'utilizzo della sola mammografia. 

Perché è necessario eseguire l'ecografia 3D ?  

Circa il 40% delle donne ha un tessuto mammario denso. Tale condizione aumenta la percentuale di rischio di sviluppare un tumore di 4-6 volte. La mammografia potrebbe non individuare la presenza di un tumore nelle mammelle dense. Il sistema Invenia ABUS si è dimostrato in grado di aiutare i medici a rilevare il 55% in più dei tumori invasivi in presenza di seni densi e di risultati mammografici normali o benigni.

Qual' è la procedura utilizzata per questo esame ?  

Il processo di acquisizione del sistema Invenia ABUS utilizza la tecnologia a ultrasuoni 3D per acquisire le immagini del tessuto mammario denso in modo confortevole e rapido. Ogni esame richiede all'incirca 15 minuti.

I vantaggi sono: Diagnosi più efficace - Visualizzazione globale della mammella.

Il volume 3D e l'accesso multiplanare consentono di analizzare il tumore della mammella in modo accurato e non invasivo grazie alla vista globale della mammella.

   Attività di Senologia Diagnostica

  • Diagnostica senologica mammografica in tomosintesi con CAD, ecografia clinica con sonda a banda ultra-larga.
  • Diagnostica senologica mammografica di screening in 3D e con CAD.
  • Diagnostica interventistica senologica.
  • Consulto di patologia mammaria riservato alle urgenze.
       La visita senologica, la tomosintesi e l'ecografia vengono praticate in unica seduta.

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