Per Saperne di più

Questa rubrica si propone di diffondere le conoscenze e gli aggiornamenti più significativi nel campo della prevenzione primaria e nella diagnosi precoce del tumore della mammella

 

Cos'è la prevenzione primaria?

 L’origine di un tumore si ha quando una cellula accumula una serie di danni a carico del proprio DNA per cui perde il controllo   della capacità di replicarsi e si   ritrova un ambiente favorevole ad una moltiplicazione incontrollata. I tumori, ivi compreso quello   della mammella,  sono per lo più di origine ambientale e   alimentare e la prevenzione dovrebbe cominciare a tavola.

 La prevenzione primaria ha come obiettivo la riduzione dell’insorgenza e quindi dell’incidenza del tumore intervenendo sulla   rimozione delle cause determinanti   il tumore. La ricerca epidemiologica ha identificato fattori legati all'alimentazione e allo stile di vita che appaiono potenzialmente modificabili rendendo possibili interventi di prevenzione primaria. La prevenzione primaria può evitare la nascita e lo   sviluppo del tumore.

Cos'è la diagnosi precoce

 L'obiettivo della diagnosi precoce è diagnosticare un tumore in fase iniziale per ridurre la mortalità per carcinoma mammario.   Grazie all’anticipazione   diagnostica mediante mammografia ed ecografia è possibile identificare lesioni tumorali asintomatiche   in fase iniziale, prima   della loro   manifestazione   clinica. Un tumore iniziale ha maggiori probabilità di guarigione completa e   definitiva

 Alcune cose da sapere sulla diagnosi precoce
 Ecco un elenco completo di cose da sapere e da fare per una diagnosi sempre più precoce.

  • Sono stati fatti molti progressi nella diagnosi precoce e nella cura del cancro della mammella. ​I vari esami diagnostici, anche se ripetuti, non possono evitare la comparsa del tumore alla mammella ma possono scoprirlo nelle fasi iniziali del suo sviluppo;

  • La diagnosi precoce del tumore della mammella consente di ottenere, in moltissimi casi ma non in tutti, la riduzione di mortalità con ricorso a terapie meno aggressive;

  • Le mammelle sono soggette a modificazioni del tessuto e sono possibili, a qualsiasi età, manifestazioni di varia natura. Un controllo medico può risolvere timori e dubbi;

  • La conoscenza delle proprie mammelle, che si presentano spesso nodose e con aree di diversa consistenza, e la pratica mensile dell'autoesame possono aiutare il medico ad effettuare diagnosi precise ed evitare false rassicurazioni e paure quando si riscontrano aumenti di consistenza che rientrano nella norma;

  • L'autoesame non è sufficiente ai fini della diagnosi precoce, ma la sua pratica permette alle donne di evitare paure inutili quando si riscontrano tumefazioni che rientrano nella norma;

  • Le diversità che la donna può rilevare nelle mammelle sono, nella grande maggioranza dei casi, senza conseguenze di rilievo e devono essere riferite al medico per una soluzione adeguata del problema;

  • A partire dai 35-40 anni e per tutti gli anni successivi, aumentano le possibilità dell'insorgere di tumori della mammella;

  • ​La mammografia 3D è l'unica tecnica che permette la diagnosi del maggior numero di tumori prima che diventino palpabili. La qualità della mammografia 3D e la preparazione del personale medico è spesso determinante. Se la mammografia è eseguita con apparecchiature digitali non esiste alcun rischio cancerogenetico. La sostituzione della mammografia con altre tecniche (autoesame, esame clinico, ecografia, …) comporta la non diagnosi di oltre il 50% dei carcinomi di piccole dimensioni;

  • A causa del seno denso un 20-30% di tumori della mammella non si fanno riconoscere alla mammografia per cui spesso è necessario integrare l'esame con l'ecografia , con la visita senologica e di rado con l'agobiopsia;

  • In alcuni casi può accadere di essere sottoposte ad intervento chirurgico per lesioni che sembrano sospette ma poi risultano in realtà benigne;

  • I cancri di intervallo sono quei tumori che compaiono dopo una mammografia risultata negativa e prima della esecuzione della successiva programmata a distanza di uno o due anni;

  • Il massimo di accuratezza diagnostica ed il minimo di errori si ottengono se l'esame clinico e tutti gli accertamenti strumentali (mammografia 3D, ecografia ed agobiopsia) vengono eseguiti nelle Unità Diagnostiche di Senologia.

Cibo e salute

Cibo vero, pseudo cibo, altro cibo…

Cibo “vero”  è il cibo vivo, fresco, variegato, integrale non tossico, con sapori e ingredienti naturali proveniente da agricoltura familiare e da piccoli produttori che rispettano la terra; è il cibo “locale”, significa freschezza dei prodotti provenienti da aziende agricole prossime ai mercati di vendita ― gestiti dai medesimi agricoltori ― o in negozi indipendenti della zona.
Una dieta basata principalmente su grassi saturi e cereali raffinati è la causa principale di malnutrizione, costipazione, stanchezza e numerose malattie croniche (diabete, malattie cardiocircolatorie, obesità e alcuni tumori). Leggi più...

 

Criticità' della Mammografia

Pensiamo che l’approccio metodologico all’analisi delle immagini in senologia diagnostica debba essere considerato alla stregua di un mosaico al quale aggiungere e unire  tasselli,elementi  diversi e spesso non omogenei,  che contribuiscono ad avere un quadro sempre più preciso delle strutture che esaminiamo, nella fattispecie il carcinoma mammario, per ottenere tecniche di imaging più sensibili e più specifiche per la diagnosi precoce. Leggi più...

La densità mammografica

L’efficacia dello screening mammografico è stata dimostrata in una serie di trials randomizzati a partire dal 1972 e nel 1993 si è svolta a Parigi la prima conferenza di consenso internazionale nella quale veniva ribadita l’efficacia dello screening mammografico nel ridurre la mortalità per carcinoma mammario nelle donne di età compresa tra 50 e 69 anni.

Sulla base di queste evidenze, lo screening mammografico per le donne di età 50-69 anni si è progressivamente diffuso anche in Italia a partire dagli anni 70, ed è entrato nei LEA nel 2002 (G.U. n. 19 del 23.1.2002).

Successivamente, nel 2002, in risposta ad una metanalisi che metteva in discussione l’efficacia dello screening mammografico nel ridurre la mortalità da cancro della mammella, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione attraverso un gruppo di lavoro costituito ad hoc ha rivalutato le evidenze scientifiche disponibili riguardo all’efficacia dello screening mammografico. Le stime conclusive hanno dimostrato che la partecipazione allo screening organizzato su invito attivo secondo quanto indicato dalle linee guida internazionali (età 50-69 anni con mammografia biennale) riduce del 35% la probabilità di morire per cancro della mammella.

Negli stessi anni si è sviluppato un dibattito acceso sull’opportunità di estendere lo screening mammografico alle donne di età inferiore ai 50 e superiore ai 70 anni ed è progressivamente applicata in paesi diversi (ad esempio in Inghilterra 47 anni, in Norvegia 48-53, in Svezia 40).

In base al rapporto costo-efficacia, l’orientamento prevalente e’ che le donne ultracinquantenni dovrebbero effettuare la mammografia ogni due anni, mentre per le donne di 45-49 anni viene indicato l’intervallo annuale. Leggi più...

Cos’è la Tomosintesi?

La Tomosintesi (DBT), Mammografia Digitale 3D, è una tecnica di esame simile alla mammografia. Nella mammografia 2D la sovrapposizione del tessuto fibroghiandolare (denso) può ridurre la visibilità di lesioni maligne (falsi negativi) o sovradiagnosticare lesioni dubbie (falsi positivi). Leggi più

Cos’è il Cad? 

Il CAD, sistema di diagnosi computerizzata assistita, è uno strumento sofisticato che aiuta il medico nella diagnosi mammografica individuando sul monitor le aree che necessitano di maggior approfondimento. Leggi più

Cos’è la mammografia con il contrasto?

La strategia oggi utilizzata (CESM) prevede l’acquisizione in rapida sequenza di una coppia di immagini a bassa ed alta energia dalla “sottrazione” delle due immagini si ottiene una visualizzazione del contrasto. La CESM utilizza un fascio di energia superiore al k-edge dello iodio (33 keV) per aumentare il contrasto spettro simulato a 40 kVp anodo in rodio la componente dello spettro al di sotto del k-edge dello iodio non è utile per la formazione dell’immagine e fornisce solo una dose indesiderata. Leggi più

Possibili effetti negativi dello screening 

Quando raggiunge un elevato livello di adesione nella popolazione a cui si rivolge, un programma organizzato di screening con un’offerta gratuita favorisce l’equità di accesso a tutte le donne interessate, residenti e domiciliate, senza distinzione alcuna di razza, religione o appartenenza a strato sociale. I risultati degli studi nel Centro-Nord ma non nel Sud costituiscono, dunque, un riconoscimento del valore in termini di significato sociale dello screening organizzato.

La presunta efficacia della diagnosi precoce è a volte rafforzata da percezioni fuorvianti: infatti, un test che anticipa il momento della diagnosi, senza modificare in alcun modo la data o la causa della morte, apparirà efficace agli occhi delle donne pur essendo in realtà del tutto inutile. Questa distorsione percettiva viene alimentata dallo slogan “la diagnosi precoce aumenta la sopravvivenza senza ridurre la mortalità”. La Mammografia vede molto ma non tutto. Inoltre su circa 260000 diagnosi di cancro nel 2012 negli Stati Uniti il 27%, 64000 erano carcinomi in situ di questi la metà non sarebbero mai diventati carcinomi infiltranti. Leggi più

Cos’è l’ecografia?

L’ ecografia si basa sull’ uso di ultrasuoni (onde sonore) ad alta frequenza per visualizzare le strutture mammarie. Un dispositivo chiamato trasduttore viene utilizzato per inviare alla mammella onde sonore che vengono riflesse all’esterno della struttura mammaria. Leggi più

Cos’è l’Ecografia 3D o ecografia automatica volumetrica?

L’Ecografia Mammaria Automatica Volumetrica (EMAV) è un innovativo sistema di screening del tumore della mammella per le donne con tessuto mammario denso. Leggi più

2018 ASSOCIAZIONESIRP.IT

  • w-facebook
  • White Google+ Icon