Cos’è la mammografia con il contrasto?

La strategia oggi utilizzata (CESM) prevede l’acquisizione in rapida sequenza di una coppia di immagini a bassa ed alta energia dalla “sottrazione” delle due immagini si ottiene una visualizzazione del contrasto. La CESM utilizza un fascio di energia superiore al k-edge dello iodio (33 keV) per aumentare il contrasto spettro simulato a 40 kVp anodo in rodio la componente dello spettro al di sotto del k-edge dello iodio non è utile per la formazione dell’immagine e fornisce solo una dose indesiderata.

La dual-energy ha dimostrato di eguagliare la RM nel rilevamento del ca. ma con meno falsi positivi. La dual-energy, a causa della sua minor sensibilità e dell’utilizzo di radiazioni ionizzanti, non può sostituire la RM. Si propone invece come alternativa poiché applicata alle stesse indicazioni ma più rapida e meno costosa. L’immagine è ricostruita da una acquisizione a bassa energia (25-29 kVp) e una ad alta energia (45-49 kVp)

La CESM appare davvero una metodica promettente nella diagnostica senologica di II° livello, non eseguibile cioè di routine, con costi e tempistiche ridotti ed un’ottima tollerabilità da parte della paziente. Consiste in una mammografia “contrastata” a livello delle aree di interesse interpretate in relazione all’intensità dell’impregnazione del m.d.c. e del relativo profilo morfostrutturale.

La metodica “cancella” il normale parenchima mammario per evidenziare le impregnazioni patologiche di m.d.c. corrispondenti alla sede della neo-vascolarizzazione tumorale (angiogenesi). Può essere usata per confermare i risultati e individuare le lesioni quando i risultati che emergono dallo screening non si dimostrano utili. L’esame richiede meno di 10 minuti e utilizza la stessa apparecchiatura, la stessa sala e lo stesso personale della mammografia

La CESM può essere utilizzata quando esiste un dubbio su una lesione diagnosticata con tecniche tradizionali (mammografia ed ecografia) permettendo, grazie all’assorbimento del mezzo di contrasto, di differenziare una lesione tumorale da una benigna. Tenuto conto di ciò, la CESM può essere utilizzata per le seguenti indicazioni: lesioni dubbie o sospette alla mammografia di base; diagnosi differenziale tra cicatrice e recidiva in paziente operata per carcinoma mammario; pazienti che debbano eseguire una stadiazione pre-chirurgica di una neoplasia nota e che presentino controindicazioni – relative o assolute – all’esecuzione di una risonanza magnetica (RM): claustrofobia, grave sovrappeso, dispositivi medici RM incompatibili.

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