Quali sono i limiti della mammografia?

La mammografia, come tutte le tecniche diagnostiche, ha limiti legati alla metodica stessa, ai macchinari, nel 91% obsoleti, alle difficoltà di interpretazione delle caratteristiche del tessuto della mammella o perché la lesione è talmente piccola da non essere riconoscibile.

Limiti della mammografia

● mammelle opache, ghiandolari, 
● sede marginale del tumore,
● scarsa densità (opacità) intrinseca del tumore,
● tumore molto piccolo,
● contorni regolari di alcuni tumori,
● difetti di apparecchiature e di esecuzione dell’esame.

Nonostante la mammografia sia considerata la tecnica principale di diagnosi precoce gli studi indicano una percentuale non trascurabile di falsi negativi oscillante dal 10 al 30 %. E’ noto che la densità mammaria rappresenta il maggior limite alla capacità della mammografia di evidenziare neoplasie precoci a causa della perdita di sensibilità legata alla sovrapposizione in immagine di diversi spessori mammari. L’avvento della modalità digitale, contrariamente alle aspettative iniziali, non ha ovviato a tale limite; tecniche più evolute nel campo dell’imaging mammografico digitale, quali la tomosintesi, mostrano forti potenzialità in questo senso.

Limiti della Ecografica tradizionale 

- è molto operatore dipendente

- è scarsamente riproducibile

- offre una visione spesso limitata della mammella

- dispendiosa in termini di tempo

- impossibilità di eseguire post processing

- inadatta allo studio off-line

Cos’è l’Ecografia 3D o ecografia automatica volumetrica?

L’ Ecografia Mammaria 3D, è una ecografia volumetrica automatica. Un innovativo sistema di screening del tumore della mammella per le donne con tessuto mammario denso che si avvale di una sonda speciale con una procedura automatizzata che permette l'analisi completa del seno.

Circa il 50% delle donne ha un tessuto mammario denso. Tale condizione aumenta la percentuale di rischio di sviluppare un tumore di 4-6 volte. La mammografia potrebbe non individuare la presenza di un terzo dei tumori nelle mammelle dense. Il sistema ecografico ABUS, in pratica una tomoecografia, si è dimostrato in grado di aiutare i medici a rilevare il 55% in più dei tumori invasivi in presenza di seno denso e di risultati mammografici normali o benigni.  Rispetto all’ecografia tradizionale, con questa metodica l’acquisizione delle immagini è meno operatore-dipendente e permette di analizzare con più alta riproducibilità le varie zone, con possibilità di analisi successive anche in “doppia lettura” e con possibilità di confronti nel tempo.

Il sistema ABUS (Automated Breast Ultrasound System) rappresenta  una pratica alternativa alle altre opzioni di screening per le donne con tessuto mammario denso. Affiancato nel nostro caso alla tomosintesi (mammografia 3D) il sistema  ABUS è in grado di migliorare la diagnosi precoce dei tumori invasivi della rispetto all’utilizzo della sola tomosintesi. Può essere utilizzata come esame di II livello nei casi di ecografia dubbia per un più sicuro giudizio benigno/maligno grazie allo studio ottimale delle pareti, dei margini delle lesioni e della loro eventuale infiltrazione nel tessuto circostante.

Il processo di acquisizione del sistema ABUS utilizza la tecnologia a ultrasuoni 3D per acquisire le immagini del tessuto mammario denso in modo confortevole e rapido.  Il volume 3D e l’accesso multiplanare consentono di analizzare il tumore della mammella in modo accurato e non invasivo prima di procedere alla vista globale della mammella che consente la riproducibilità dell'esame.

Il sistema utilizza un trasduttore ad alta frequenza da 14 MHz che viene posizionato sulla mammella ed effettua scansioni automatiche di un’area vasta per produrre immagini volumetriche ad alta risoluzione del seno. Il meccanismo di bloccaggio del braccio che supporta il trasduttore e i pre-set ottimizzati consentono di ottenere un’immagine diagnostica accurata, oltre a ridurre notevolmente la dipendenza dell’esame dall’operatore. Una singola scansione dura meno di un minuto; l’intero esame, costituito da tre scansioni per mammella, dura meno di 10 minuti.

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