Cos’è l’ecografia?

L’ ecografia si basa sull’ uso di ultrasuoni (onde sonore) ad alta frequenza per visualizzare le strutture mammarie. Un dispositivo chiamato trasduttore viene utilizzato per inviare alla mammella onde sonore che vengono riflesse all’esterno della struttura mammaria.

Le onde di ritorno (eco) vengono rinviate allo stesso trasduttore e l’apparecchio collegato le trasforma elettronicamente in immagine visualizzata sul monitor.

L’esame ecografico del seno deve essere effettuato con sonda ad elevata frequenza (10-15MHz) è di fondamentale importanza nella distinzione delle lesioni solide da quelle liquide. L’ecografia non risente nella sua accuratezza diagnostica dell’età e della densità ghiandolare, il fattore primario nel ridurre la sensibilità diagnostica della mammografia.

Nei seni densi e molto densi la sensibilità della mammografia nel riconoscere precocemente il tumore non supera il 60%.

L’integrazione ecografica può incrementare la sicurezza diagnostica del 20-30%, riducendo di molto il numero dei tumori non evidenziabili al test mammografico. E’ l’esame più sensibile nel caso di lesione palpabile.

Vantaggi dell’ecografia:

  • riduce i carcinomi di intervallo;

  • incrementa la sensibilità dei tumori non palpabili;

  • consente il rapporto medico-paziente,

  • è l’esame più sensibile nel caso di lesione palpabile.

Non deve essere però usata come tecnica alternativa alla mammografia ai fini di diagnosi precoce.

Limiti dell’ecografia:

  • microcalcificazioni e distorsioni ghiandolari;

  • seni voluminosi e/o adiposi;

  • variazioni tra le diverse apparecchiature;

  • falsi positivi.

L’integrazione della mammografia con la visita senologica e l’ecografia appare giustificata perché si riducono gli errori di metodo e di interpretazione della mammografia: non vi è ragione scientifica se non organizzativa o economica per non praticare contestualmente alla mammografia l’ecografia nei seni densi

Cos’è l’ecocolordoppler ? 

Eco-color doppler. È un’ecografia che mostra i vasi sanguigni che alimentano il nodulo e aiuta a comprendere circa la natura del nodulo, benigna o maligna. L’esame dura pochi minuti. Attualmente sia il power che il color Doppler sono strumenti complementari per l’imaging in scala di grigi, e power Doppler possono migliorare la sensibilità nel rilevare lesioni mammarie maligne .La  dimostrazione di ramificazione irregolare vascolarizzazione centrale o penetrante all’interno di una massa solida solleva il sospetto di neovascolarizzazione maligna. Arteria e vena con andamento parallelo sono descritte come una caratteristica affidabile nel prevedere la benignità dellle masse solide in modo che biopsia possa essere evitata.

Cos’è la Sonoelastografia?

L’elastosonografia è una tecnica di imaging ecografica che fornisce informazioni relative alla elasticità dei tessuti e che può essere utilizzata nella prtica clinica basandosi sul presupposto che i processi patologici, come il cancro, inducono modificazioni della caratteristiche fisiche dei tessuti patologici.

Il presupposto di base è la rigidità e la consistenza delle formazioni tumorali e la maggiore elasticità delle lesioni benigne.

L’elastografia, potrebbe ridurre i falsi positivi e la richiesta di procedure interventistiche incrementando la specificità (valore predittivo negativo per tumore).

L’acquisizione elastografica utilizza una scala cromatica che varia dal blu intenso per le lesioni più rigide al rosso-verde per le lesioni elastiche e quindi benigne.

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